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Puglia Settentrionale


Terra di confine con la Campania e il Molise caratterizzata da colline alte e dolci, pianure e lagune, castelli e cattedrali, tutte raccontate poco dalla storia recente ma ricche di storia antica che riemerge dai numerosi siti archeologici che puntellano l’intero territorio, e conservata in altrettanti musei. Il Subappenino ha sempre avuto importanza strategica con i suoi paesi arroccati sui colli a difesa contro le incursioni Longobarde in passato, oggi invece appaiono come guardiani attenti del granaio d’Italia, il Tavoliere, la più vasta pianura dell’Italia peninsulare. Fu terra di transumanza, attraverso i tratturi i pastori nomadi e i loro greggi scendevano dai monti in cerca di cibo quando l’inverno bussava alle porte.


Il promontorio del Gargano e “sperone d’Italia” raffigura un paesaggio fiabesco dove gli elementi favolistici sono i protagonisti di quel libro chiamato Parco Nazionale del Gargano: la Foresta Umbra dove non incontriamo il lupo cattivo bensì il piccolo toporagno e il capriolo, il Monte Calvo e il Monte Nero, i laghi Lesina e Varano, le grotte sacre come quella di Monte Sant’Angelo dove apparve l’Arcangelo Michele protettore del Longobardi. La fama di questo luogo crebbe poi durante le crociate poiché la Puglia era terra di passaggio verso la Terra Santa. Paesi come Rodi, Peschici, Vieste dal fascino misterioso, la costa alta e rocciosa che lascia poi spazio a spiagge sabbiose rifugio dei bagnanti, magari gli stessi che fanno ritorno dalle vicine Isole Tremiti, poste quasi al centro dell’Adriatico.

Puglia Centrale


A nord di Bari incontriamo grandi ed importanti centri urbani e tra questi quelli del nuovo capoluogo della sesta provincia pugliese, istituita nel 2004, congiunto fra le città di Barletta, Andria, Trani (BAT). Un’area dinamica ed importante polo industriale della regione, peculiarità tramandate dall’illustre passato. Andria fu la città più amata da Federico II, Barletta, città della Disfida, del Colosso, della Basilica del Santo Sepolcro. Poco più a sud di Barletta, nei pressi di Canosa, una delle più importanti città dell’antica Apulia, qui avvenne la mitica battaglia tra i Romani e i Cartaginesi di Annibale. Trani presenta il suo illustre trascorso nel centro storico e nella leggenda che vuole sia stata fondata da Tirreno, figlio di Diomede. La derivazione del suo toponimo proprio da Tirenum o Turenum.


La terra dell’albero d’olivo per antonomasia, il gigante di Puglia. Alberi secolari e veri monumenti naturali riempiono la campagna accompagnando il viaggiatore dalla collina delle Murge orientali sino alla costa adriatica, lungo percorsi cromatici dove tra il verde e il blu ci si ritrova in bianche masserie dove il festival dei colori prosegue sulle tavole imbandite con grandi forme di pane cotto nel forno a legna d’olivo, friselle e focacce, orecchiette e verdure, mozzarelle e pomodori. Bari, capoluogo della regione, è città metropolitana e costituita dalla città antica, il borgo ottocentesco e la città moderna, dove tradizione e cultura s’intrecciano, nella Basilica di San Nicola riposano le spoglie del Santo, nel rinnovato Teatro Petruzzelli, tra i più importanti d’Italia, riecheggiano opere gloriose.


Qui la Puglia presenta la sua campagna più bella e ricca, dolci colline ma anche aspre e profonde gravine che da Laterza a Castellaneta, da Mottola a Massafra caratterizzano luoghi pieni di antichi insediamenti rupestri, chiese e grotte abitate anticamente da monaci basiliani. Le Murge taratine presentano una campagna per veri pionieri della vacanza verde alla ricerca dell’autentico agriturismo e di avventura lungo percorsi da fare a piedi, in bici o in sella ai cavalli murgesi. Dalla collina alla costa jonica il passo è breve. Taranto città con una grande storia antica, è oggi condizionata da insediamenti industriali compromettenti lo sviluppo turistico, ma la sua costa settentrionale con splendide spiagge sabbiose larghe e lunghe e che proseguono in Basilicata, sono tra le più belle della Puglia.


La valle si adagia fra i colli di Locorotondo, Martina Franca e Cisternino. Città del vino la prima, del barocco la seconda, tra i cento borghi più belli d’Italia la terza, ma solo per semplificazione. Qui, gli uomini, pietra su pietra, hanno eretto abitazioni che anelano al cielo: i trulli. Abitazioni rurali con il tetto a forma di cono e dove sovente son tracciati simboli astrologici e religiosi. Costruzioni che incontriamo nei territori delle province di Bari, Taranto e Brindisi, a cui appartengono i rispettivi i comuni della Valle d’Itria, il cui toponimo di origine bizantino ricorda la Madonna Odegitria, colei che indica la via.


Brindisi, città di mare e dell’impero romano, termina qui la Via Appia, dove si erge una colonna romana innanzi al porto. Stazione d’imbarco per il più vicino Oriente, per raggiungere in meno di una notte l’Albania e le isole greche e poi la Turchia. Ma anche città d’approdo e svago, con l’aeroporto internazionale del Grande Salento, la base dell’ONU per soccorsi umanitari, il nuovo teatro “Verdi” e gli scavi archeologici. Chissà che patrimonio storico si nasconde nel suo sottosuolo oramai edificato! Verso nord l’Alto Salento ingloba aree protette di terra e di mare come Torre Guaceto, racconta la “Nzegna” di Carovigno, festa popolare e religiosa del periodo pasquale, giunge ad Ostuni, conosciuta anche come Città Bianca, abbraccia Ceglie Messapica, culla dell’enogastronomia locale.


L’Alto Salento Jonico è un’area ancora poco visitata perché poco conosciuta. Qui s’incrociano le province di Taranto, Brindisi e Lecce che costituivano l’unica grande Terra d’Otranto. Culla della Magna Grecia e prima ancora della civiltà messapica di cui importanti insediamenti, come le mura ciclopiche, sono visitabili a Manduria, principale città della fascia jonica orientale. Terra del vino Primitivo dove la stessa Manduria con Sava sono oramai famose per i vini ad alta gradazione alcoolica. Terra federiciana anche questa, Oria è sede di un importante castello dell’imperatore svevo, nonché di un’altrettanto bel centro storico, dalla cui collina si ammira la pianura che si spinge verso lo Jonio che anche qui offre suggestivi tratti di spiagge sabbiose.

Puglia Meridionale


Capitale di eleganza e dovizia artistica che raggiunge il suo massimo splendore nel periodo barocco, emblematiche la basilica di Santa Croce e Palazzo dei Celestini. Testimonianza romana, nella centrale piazza S.Oronzo dove la statua del patrono della città si erge in cima proprio ad una delle due colonne romane che indicavano a Brindisi la fine della Via Appia, è l’anfiteatro romano. Anche la tradizione orale, quella che valorizza il Griko antico, il dialetto ancora parlato e cantato dagli abitanti più anziani, nei comuni della Grecia Salentina, è uno spaccato della mediterraneità di questa terra, che qui affonda le sue radici anche nella ripetitività e ossessività dei ritmi e dei passi della pizzica ricordando le asperità dei lavori nei campi, dove si trovava sollievo cantando il lavoro e l’amore.


Guidando lungo la litoranea Otranto - S. Maria di Leuca si riconosce uno dei tratti adriatici più belli d’Italia. La costa alta e rocciosa ed il mare a sinistra; gli occhi del guidatore faticano a non distrarsi ora dal mare, poi dalle alture rocciose, brulle e affascinanti a destra. Si attraversa Castro e Santa Cesarea Terme abitate tutto l’anno, piccoli porti mitologici come Porto Badisco dove giunse Enea e dove oggi succede che approdino suoi discendenti in cerca di miglior vita. La costa albanese è visibile al mattino quando l’aria è tersa e anche la sua musica esce dalle radio grazie alla forza delle frequenze. Tutta l’atmosfera in questa parte di Puglia ha suoni e ritmi, sapori e visioni, del vicino oriente.


E’ il tratto costiero che da Torre Colimena conduce a S. Maria di Leuca, e partendo appunto da una torre dovremmo abituarci a rispettare il conto di tutte le torri costiere che incontreremo lungo il percorso. Grandi opere architettoniche per proteggere l’entroterra dalle invasioni e scorrerie nemiche che arrivavano dal mare. Tra una torre e l’altra il territorio ci offre litorali sabbiosi interrotti da tratti con roccia bassa, piccoli centri urbani che si popolano d’estate, ed un’eleganza immobiliare senza stagioni, come le splendide ville storiche di Santa Caterina. Una striscia di terra allungatasi nello jonio per congiungersi ad un’isola chiamata in passato Kalè Polis, costituisce oggi il centro urbano di una delle principali e rinomate città salentine, Gallipoli.



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